Lavorazione Artigianale
L'Arte della Maiolica di Deruta
Un viaggio attraverso le quattro fasi della lavorazione della ceramica di Deruta: dalla modellazione dell'argilla alla decorazione della maiolica artigianale. Una tradizione della ceramica umbra tramandata da secoli e custodita ancora oggi nei laboratori artigiani.
Creazione del manufatto

Tutto inizia dalla terra. La ceramica di Deruta nasce dall'argilla, la stessa materia utilizzata da secoli nella tradizione della maiolica artigianale umbra. È qui che prende forma il primo gesto della lavorazione ceramica, ancora oggi affidato all'esperienza della mano.
L'argilla utilizzata nella tradizione di Deruta è selezionata con cura e lavorata per ottenere la giusta plasticità, qualità fondamentale nella lavorazione della ceramica artigianale. La prima fase è quella della formatura, che può avvenire attraverso tecniche diverse a seconda della forma da realizzare. Il tornio è lo strumento principe per piatti, ciotole e vasi simmetrici e richiede anni di pratica per padroneggiare pressione e velocità. La tecnica a colombino, invece, consente di costruire il pezzo progressivamente, risultando ideale per forme più irregolari e scultoree. Per i manufatti ripetitivi si usano invece stampi in gesso, capaci di assorbire l'umidità dell'argilla e facilitare il distacco.
Una volta modellato, il pezzo viene lasciato asciugare lentamente all'aria. Questo passaggio è essenziale nella lavorazione della maiolica di Deruta, perché un'essiccazione troppo rapida può generare tensioni interne e causare crepe o rotture. A seconda dello spessore, l'asciugatura richiede da uno a diversi giorni. Durante questa fase il manufatto perde parte dell'acqua contenuta nell'impasto e si ritira leggermente: un aspetto che ogni artigiano deve calcolare fin dalla progettazione iniziale delle dimensioni.
- Argilla lavorata cruda con umidità controllata tra 20% e 25%
- Tecniche: tornio, colombino, lastra, colaggio in stampo di gesso
- Tempo di asciugatura: 24–72 ore a temperatura ambiente (18–22°C)
- Ritiro in essiccazione: circa 8–12% sulle dimensioni originali
- Controllo visivo e manuale per rilevare cricche o deformazioni prima della cottura
Prima cottura

La prima cottura, chiamata cottura a biscotto, è una fase decisiva nella lavorazione della ceramica di Deruta. In questo momento l'argilla cruda si trasforma in terracotta porosa e resistente, pronta ad accogliere smalti e decorazioni.
Il forno viene caricato con cura, disponendo i pezzi in modo da garantire una circolazione uniforme del calore. La curva di cottura è programmata con precisione: la salita termica iniziale è lenta, circa 80–100°C l'ora, per eliminare l'umidità residua presente nell'argilla e prevenire la formazione di vapore interno. Superati i 500°C avviene la trasformazione del quarzo, un passaggio delicato che richiede controllo assoluto. Tra i 900° e i 1020°C le particelle dell'impasto sinterizzano e danno vita alla struttura del biscotto ceramico.
Anche il raffreddamento è fondamentale. Un abbassamento troppo rapido può provocare tensioni interne e difetti invisibili, che si manifestano solo nelle fasi successive della lavorazione della maiolica artigianale. Dopo questa cottura il pezzo appare opaco, assorbente e tecnicamente pronto per ricevere lo smalto bianco che caratterizza la ceramica artistica di Deruta.
- Temperatura massima: 980–1020°C (cottura ossidante)
- Durata ciclo completo: 24 ore circa incluso raffreddamento
- Ritiro aggiuntivo in cottura: 3–6% rispetto al pezzo essiccato
- Il biscotto ottenuto è poroso (porosità 15–25%), ideale per l'assorbimento dello smalto
- Selezione manuale post-cottura: eliminazione di pezzi con deformazioni o cricche
Smaltatura e decorazione



La decorazione a mano è il cuore identitario della maiolica di Deruta. È il momento in cui la materia si trasforma in linguaggio visivo e la ceramica artigianale umbra rivela il suo carattere più riconoscibile.
Il processo inizia con la smaltatura di base: il biscotto viene immerso o rivestito con uno smalto bianco che crea il fondo opaco e luminoso tipico della maiolica. Questo strato, ancora crudo e delicatissimo, richiede mani esperte e attenzione assoluta. È su questa superficie che si sviluppa la decorazione a pennello, uno dei tratti più distintivi della maiolica di Deruta, celebre per i suoi motivi rinascimentali e per il valore della ceramica artistica italiana.
La pittura avviene direttamente sullo smalto assorbente, senza possibilità di correzione. Il gesto deve essere preciso, fluido e definitivo. I pigmenti derivano da ossidi metallici finemente macinati: cobalto per i blu intensi, rame per i verdi, manganese per i toni bruni e violacei, ferro per ocra e gialli. I decori più tradizionali della ceramica di Deruta comprendono il raffaellesco, il grottesco, i motivi a quartieri, i fiori stilizzati e i celebri piatti da pompa con ritratto centrale.
- Smalto base: fritte di stagno o zirconio diluite in acqua, densità controllata con areometro
- Pigmenti: ossidi metallici puri (Co, Cu, Mn, Fe, Sb, Cr) macinati a secco
- Pennelli: pennelli a punta fine per i dettagli e pennelli più morbidi per le campiture
- Il colore crudo appare spento: il blu del cobalto, ad esempio, si presenta grigio prima della cottura
- Motivi tradizionali: raffaellesco, grottesco, a quartieri, fiori stilizzati, ritratti da pompa
Seconda cottura

La seconda cottura è il momento della rivelazione finale. Lo smalto si fonde, i colori si accendono e la superficie della maiolica di Deruta diventa compatta, luminosa e definitiva.
Il pezzo decorato viene introdotto in forno con rigore assoluto. Durante questa fase lo smalto raggiunge la fusione e i manufatti non devono entrare in contatto tra loro o con il refrattario. Per questo vengono appoggiati su supporti puntiformi, capaci di sostenere il pezzo senza compromettere la superficie finale. È una fase delicata, ma essenziale nella lavorazione della ceramica artigianale, perché da essa dipendono brillantezza, resistenza e stabilità del decoro.
Tra i 700° e i 900°C lo smalto si trasforma gradualmente da polvere opaca a rivestimento vetroso. I pigmenti ossidi si combinano chimicamente con la matrice dello smalto e danno vita al colore definitivo. Per questo la maiolica artigianale italiana non presenta semplicemente un colore superficiale, ma un rivestimento stabile, durevole e resistente nel tempo.
- Temperatura di fusione smalto: 950–1020°C (cottura ossidante)
- Durata ciclo completo: 24 ore circa incluso raffreddamento controllato
- La superficie finale è impermeabile e adatta all'uso quotidiano
- Controllo qualità finale: ispezione visiva per bolle, crepature di smalto o difetti cromatici
- Tasso di scarto medio per un artigiano esperto: 5–15% tra prima e seconda cottura
Ogni pezzo porta con sé
secoli di sapere
La maiolica di Deruta rappresenta una delle espressioni più importanti della ceramica artistica italiana. Ancora oggi la lavorazione della ceramica artigianale a Deruta continua secondo tecniche tramandate da generazioni di maestri ceramisti.
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